Quando il tempo vale 7,7 milioni: l’orologio che racconta la fine di un’epoca.
- Raffaella Giove

- 17 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
L’orologio da tasca ultra-complicato Audemars Piguet del 1914 rappresenta uno dei vertici assoluti dell’alta orologeria storica. Venduto all’asta per la cifra record di 7,7 milioni di dollari, questo segnatempo non è solo un oggetto di lusso, ma un autentico patrimonio culturale che racconta il rapporto tra tempo, conoscenza e civiltà europea.
Un capolavoro di alta orologeria all’alba della modernità
Nel 1914, mentre l’Europa si avviava verso una frattura storica irreversibile, Audemars Piguet completava uno degli oggetti più complessi mai realizzati dall’ingegno umano: un orologio da tasca ultra-complicato, sintesi di scienza, arte e visione del tempo.
Che cos’è un orologio ultra-complicato
Nel linguaggio dell’alta orologeria, una complicazione è una funzione aggiuntiva rispetto alla semplice indicazione dell’ora. Calendari perpetui, ripetizioni minuti, indicazioni astronomiche ed equazioni del tempo trasformano il segnatempo in una vera enciclopedia meccanica, concepita non per stupire ma per ordinare il mondo.
1914: tecnica, storia e paradosso culturale
Questo orologio nasce come manifesto culturale di un’epoca che credeva ancora nell’ordine, nella precisione e nella continuità. È un oggetto di transizione tra mondo aristocratico e modernità industriale, tra tempo ciclico e tempo accelerato.
Il valore culturale oltre il record d’asta
Il prezzo di 7,7 milioni di dollari non misura solo la rarità dell’oggetto, ma la sua densità simbolica. Collezionare un simile orologio significa custodire una forma di sapere, fatta di lentezza, rigore e invisibilità del lavoro artigianale.
Alta orologeria e patrimonio culturale
Come le grandi dimore storiche e i patrimoni architettonici, l’alta orologeria appartiene al tempo lungo della conservazione. Richiede competenze, rispetto e una visione che va oltre il valore immediato.
Quando il tempo diventa eredità
In un’epoca dominata dalla velocità, l’orologio ultra-complicato di Audemars Piguet ricorda che il vero lusso non è possedere il tempo, ma comprenderlo e trasmetterlo. Non chiede di essere mostrato, ma custodito.




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